Il ritorno alla realtà – dispatch #09

Il cammino verso la semplicità è complicato.

Gli ultimi giorni nei campi hanno segnato il definitivo ritorno alla realtà. Ad una realtà talmente pura e cristallina da sembrare inafferrabile. Eppure era lì, catturata con meravigliosa semplicità dai ragazzi, che per la prima volta familiarizzavano con il cinema documentario. La costruzione di un linguaggio, gli strumenti tecnici e creativi che crescevano inquadratura dopo inquadratura, le imperfezioni, lo stupore, le difficoltà…

Il cammino verso la semplicità è complicato solamente per noi, che viviamo in una società deturpata dagli orpelli; è facilissimo invece per questi 10 giovani saharawi che lo hanno intrapreso affidandosi ai nostri insegnamenti e fidandosi di noi quando li abbiamo convinti che ne erano capaci. Attraverso i loro occhi abbiamo imparato a conoscere la loro cultura, ad apprezzare il ritmo della vita nei campi, a sentire i loro desideri e le loro necessità.

Mentre guardiamo insieme il videomessaggio che hanno fatto i ragazzi di Ravenna e che loro non erano mai riusciti a vedere, e le immagini girate in Italia che si mescoleranno con le loro, inevitabilmente ci lasciamo andare ad un confronto che non lascia scampo: siamo troppo inutilmente complicati per riuscire a raffinare il presente, tanto da arrivare alle purezza che abbiamo trovato nei campi.

Il vero ritorno alla realtà è questo, ed è un pensiero amaro, che dovrebbe farci riflettere più a fondo sulla nostra reale condizione, sulle motivazioni, sulla voglia di imparare, di crescere, sulla semplicità! Il bilancio non è sicuramente equo, la realtà non lo è mai: nonostante i disagi climatici, l’energia elettrica e l’acqua razionate, le difficoltà dettate dalla mancanza di molte risorse, in questi campi abbiamo trovato tutto quello di cui un essere umano ha bisogno.

E adesso che siamo finalmente tornati alla realtà, il vero dispiacere è che purtroppo è già tempo di partire.

Español

Vuelta a la realidad

El camino hacia la simplicidad es difícil…
Los últimos días en los campamentos han marcado la vuelta definitiva a la realidad. A una realidad tan pura y cristalina que parece inaprensible. Sin embargo allí estaba, captada por los chicos con una simplicidad asombrosa mientras que se familiarizaban con el cine documental por primera vez. La creación de un lenguaje, los instrumentos técnicos y creativos que crecían de encuadre en encuadre, las imprefecciones, el estupor, la dificultad…
El camino hacia la simplicidad es difícil solamente para nosotros que vivimos en una sociedad deturpada por oropeles; en cambio, es muy fácil para estos 10 chicos saharawi que han emprendido el camino confiando en nuestra enseñanza y fiándose de nosotros cuando los convencimos de que eran capaces. A través de sus ojos empezamos a entender su cultura, a apreciar el ritmo de la vida en los campamentos, a conocer sus deseos y sus necesidades. Mientras vemos juntos el videomensaje hecho por los chicos de Rávena (que ellos nunca consiguieron ver) y las imágenes filmadas en Italia que se mezclarán con las suyas, nos dejamos llevar e inevitablemente hacemos una comparación que no deja escapatoria: somos demasiado e inútilmente complicados para conseguir refinar el presente y llegar a la pureza que encontramos en los campamentos. La verdadera vuelta a la realidad es esta, es la amarga comprensión que tendría que hacernos reflexionar a fondo sobre nuestra condición real, sobre las motivaciones, las ganas de aprender y de crecer y sobre la simplicidad! Por cierto el balance no es equitativo, la realidad nunca lo es: pese a los inconvenientes climáticos, electricidad y agua racionadas y las dificultades debidas a la falta de muchos recursos, en los campamentos encontramos todo lo que necesita el ser humano.
Y ahora que por fin hemos vuelto a la realidad, es una lástima ya haya llegado la hora de partir.

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